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	<title>resistenza ai farmaci Archivi - Class</title>
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	<description>Monitorare. Capire. Migliorare.</description>
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		<title>Prevenire le infezioni ospedaliere: strategie e sfide nei nostri ospedali.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 10:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disinfezione e pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[Microbiologico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sole 24 Ore, la settimana scorsa, pubblica un articolo dal titolo Perché ci si ammala in ospedale e come possiamo prevenirlo? (leggi l'articolo integrale qui) Si parla di infezioni correlate all'assistenza (ICA) negli ospedali europei (e italiani) e delle difficoltà nel prevenirle. In particolare, ci sono due passaggi chiave che andrebbero sottolineati quando si]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Sole 24 Ore, la settimana scorsa, pubblica un articolo dal titolo</h3>
<h1>Perché ci si ammala in ospedale e come possiamo prevenirlo?</h1>
<p>(leggi l&#8217;articolo integrale <a href="https://www.infodata.ilsole24ore.com/2024/05/18/perche-ci-si-ammala-in-ospedale-e-come-possiamo-prevenirlo/?utm_source=pocket-newtab-it-it" target="_blank" rel="noopener">qui</a>)</p>
<p>Si parla di<strong> infezioni correlate all&#8217;assistenza (ICA)</strong> negli <strong>ospedali europei</strong> (e italiani) e delle difficoltà nel prevenirle.</p>
<p>In particolare, ci sono due passaggi chiave che andrebbero sottolineati quando si parla di <strong>prevenzione:</strong></p>
<p>Il primo, apparentemente ovvio,  si può riassumere descrivendo gli ospedali (in generale, non solo quelli Italiani) quali luoghi pieni di <strong>microrganismi patogeni</strong>. Si può entrare in contatto con un patogeno toccando un paziente infetto o respirando aria inquinata con starnuti o colpi di tosse, o indirettamente mediante oggetti contaminati, sia strumenti diagnostici che oggetti e superfici comuni. Ciò può avvenire durante un intervento chirurgico, specie se ad alta complessità, o con l’uso prolungato di dispositivi medici invasivi.</p>
<p>Il secondo invece riguarda il tema sempre più preoccupante dell&#8217;<strong>antibioticoresistenza</strong>. Un terzo dei microrganismi esaminati fra quelli isolati è risultato infatti resistente agli antimicrobici.</p>
<h3>Prevenzione delle ICA</h3>
<p>Da queste due considerazioni evidenziate nell&#8217;articolo, possiamo trarne altre, direttamente correlate:</p>
<p>1 &#8211; l&#8217;Italia è tra i paesi europei con il più alto numero di infezioni ospedaliere (oltre 429 mila nel 2023, fonte <a href="https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=121961" target="_blank" rel="noopener">Quotidianosanità.it</a>) e maglia nera in Europa per morti provocate da germi multiresistenti agli antibiotici (11 mila morti l’anno, un terzo di tutti i decessi, fonte <a href="https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=120238" target="_blank" rel="noopener">Quotidianosanità.it</a>)</p>
<p>2 &#8211; in un luogo dove abbondano i microrganismi patogeni, <strong>i pazienti sono certamente esposti ad un rischio elevato</strong> (a causa delle loro condizioni di salute e degli interventi a cui sono sottoposti) <strong>ma anche gli operatori sanitari</strong>, oltre ad essere il principale tramite delle infezioni (L’ISS riporta che la <a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/infezioni-ospedaliere#lavaggio-delle-mani" target="_blank" rel="noopener">trasmissione dei microrganismi</a> si verifica soprattutto attraverso le <a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/infezioni-ospedaliere#lavaggio-delle-mani" target="_blank" rel="noopener">mani degli operatori</a>), sono abbondantemente <strong>esposti al rischio microbiologico</strong> (nonostante i DPI che dovrebbero proteggerli).</p>
<p>3 &#8211; se le <strong>infezioni risultano sempre più difficili da contrastare</strong> una volta contratte, forse è necessario intervenire in maniera più decisa ed efficace in fase di prevenzione.</p>
<p>4 &#8211; formazione continua del personale sanitario, implementazione di protocolli rigorosi e rispetto delle norme igieniche possono significativamente migliorare la <strong>sicurezza di operatori e pazienti</strong>. Ma forse non è più sufficiente&#8230;</p>
<h3>L&#8217;importanza del monitoraggio delle infezioni su sito chirurgico</h3>
<p>In Italia, le infezioni ospedaliere sono monitorate tramite un protocollo del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), che raccoglie dati su vari interventi chirurgici allo scopo di comprendere il livello di qualità sicurezza negli ospedali.<br />
Ma per migliorare efficacemente la situazione, è oggi indispensabile effettuare un <strong>monitoraggio in continuo dei parametri ambientali nel comparto operatorio (24h al giorno / 7 giorni su 7 / 365 giorni all’anno)</strong>.</p>
<p><a href="https://www.class.srl/servizi/qualita-e-sicurezza-del-comparto-operatorio/" target="_blank" rel="noopener">Il monitoraggio in continuo</a>, supportato da una valutazione accurata e tempestiva dei dati, consente di intervenire &#8220;a monte&#8221; sui protocolli igienici per renderli più scrupolosi, orienta le attività formative concentrandole sugli aspetti più critici e promuove le buone pratiche, che fanno la differenza nella lotta contro le infezioni ospedaliere. <strong>Il futuro che ci attende è un ospedale più sicuro per tutti</strong>: pazienti e personale ospedaliero.</p>
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